Il Segreto di Barhume
" il senso della vita, il tema del vivere e del convivere,
il rapporto tra vita e morte sono elementi centrali dal romanzo.Un messaggio
diretto all'uomo, sempre impegnato alla ricerca della felicità,
nell'evolversi circolare dell'esistenza alla trappole della felicità
materiale troppo facile da raggiungere".
(LA PROVINCIA 10 Novembre 1994)
Tramontana "Alla dogana la polizia cerca droga ma la valigia
dell'egiziano Mohamed Ghonim contiene solo " vecchie ferite che
voi non potete rimarginare. " Bisogna pur sopravvivere, partire,
piantare nuove radici: ma viaggiando "nei territori del dolore,
uno non sa se contano più le ferite o l'esistenza". E' bene
che il bagaglio d'ognuno non dimentichi le proprie tradizioni.
(IL MANIFESTO - 17 Luglio 1997)
Il canto dell'amore
"... colloquio denso , intenso, ricco di sentimenti, che, in alcuni
versi, sembra trarre suggestioni dalle parole del biblico Cantico dei
cantici. La raccolta prosegue con altre poesie dedicate all'amore...
e si conclude con una serie di liriche sulla donna..."
(ILRESEGONE-28Novembre1997)
"... il suo scopo è di mostrare agli europei la ricchezza
e l'eternità africana .E per questo che ha scelto di scrivere
nella lingua che i suoi interlocutori possono meglio comprendere: la
loro. Mohamed Ghonim (...) ritiene che sia necessario andare al di là
delle frontiere. Perché, dice, quale che sia la pelle di un individuo,
costui porta una maschera. Ciò che conta è ciò
che c'è dentro.
(da "L'autre Afrique", 4-10
febbraio, 1998, tr. dal francese di A.R.)
LA FOGLIA DI FICO E ALTRI RACCONTI
vi è qualcosa d'inquietante e di antico (Ghonim è egiziano,
ma risiede in Lombardia da diversi anni) nei sette racconti, la cui
prosa avvince per una certa irrealtà o l'aspetto simbolico: LA
FOGLIA DI FICO e QUANDO CADE LA MASCHERA,quest'ultimo con un epilogo
imprevisto. fuori del comune e' anche la struttura narrativa, che predilige
il tempo presente e, insieme alla trama delle storie narrate, costituisce
il segno distintivo dello scrittore.